Riceviamo dalla segreteria nazionale:
Giovedì 3 maggio si è riunito presso il MIUR il tavolo tecnico avviato il 26 aprile scorso relativamente a diverse tematiche su cui da tempo la Cisl Scuola, insieme agli altri sindacati, sollecita un approfondito confronto.
Sul tema del reclutamento, in merito alle richieste avanzate su concorso ordinario e abilitazione per i docenti precari con anni di supplenza, ci è stato riferito che :
L’Amministrazione è consapevole di quanto sia fondata la rivendicazione, da noi fortemente sostenuta, di uno specifico percorso abilitante per precari privi di abilitazione, percorso che deve assicurare prospettive meno incerte di quelle offerte dal TFA (limitato nel numero degli accessi oltre che sottoposto al vaglio delle prove preselettive). Al riguardo non possono essere ignorate le direttive della U.E. per la stabilizzazione del lavoro precario, nonché gli esiti del diffuso contenzioso in atto sulla questione. Pertanto , a seguito della nostra forte richiesta – nell’incontro precedente - di trattare il tema reclutamento senza prescindere da questa rivendicazione, ci è stato riferito che è allo studio una soluzione consistente in un percorso parallelo al TFA riservato ai precari in possesso di determinati requisiti di servizio. Tale orientamento risulterebbe peraltro confermato dalle stesse dichiarazioni odierne del ministro Profumo alla stampa. Per quanto riguarda la durata del servizio richiesto come requisito di accesso alle procedure riservate, sembrerebbe consolidarsi l’ipotesi di considerare utile a tal fine la maturazione di un triennio di contratti a tempo determinato. Resta comunque aperto il problema delle classi di concorso per cui non è stato prevista, al momento, l’attivazione del TFA (compresi infanzia, primaria e ITP). In tal senso l’Amministrazione si attiverà nei confronti della CRUI (Conferenza dei Rettori) perchè individui soluzioni idonee a sbloccare positivamente la situazione.
Il ministro Profumo sarebbe orientato a bandire il concorso ordinario facendo riferimento all’attuale normativa. Restano tuttavia alcune incertezze interpretative sui requisiti di accesso, per le quali è necessario procedere a ulteriori approfondimenti per evitare che un avvio delle procedure concorsuali possa essere vanificato per effetto di un eventuale contenzioso.
Un successivo incontro è già stato fissato per il 14 maggio. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi, dei quali vi terremo informati.
Ci informa la segreteria nazionale CISl SCUOLA che è stato notificato sabato 5 maggio all’Amministrazione del MIUR il ricorso di una docente che aveva presentato domanda di pensionamento per il prossimo primo settembre e si è vista respingere la domanda per effetto della riforma Fornero in materia pensionistica.
La docente in questione matura il requisito previsto dalla precedente normativa (nel caso specifico i 40 anni di anzianità contributiva) entro il 31 agosto 2012.
Secondo il testo della legge Fornero per poter andare in pensione dal primo settembre prossimo la docente avrebbe dovuto maturare il requisito entro il 31 dicembre, poiché le nuove norme entrano in vigore per tutti dal 1° gennaio, senza considerare, a nostro avviso ingiustamente, la particolarità della scansione ad anno scolastico che caratterizza il lavoro e anche le regole pensionistiche nella scuola.
A tutela di tutti coloro che si ritrovano nella stessa situazione della docente di Siena la Cisl Scuola ha patrocinato un ricorso che ha affidato al all’avv. Maurizio Riommi del foro toscano. Entro 30 giorni il ricorso sarà depositato presso il TAR del Lazio e si avvierà la procedura giurisdizionale, volta ad ottenere il rinvio alla Corte Costituzionale della questione di legittimità riguardante l’articolo 24 del decreto-legge 201/2011.
Tra breve sarà depositato anche, presso il tribunale del lavoro di Siena, un ricorso, avente le stesse finalità , in modo da avere le più ampie possibilità di ottenere il rinvio alla Corte Costituzionale della norma contestata.
Una volta depositati i ricorsi saranno inviati alle strutture territoriali, che potranno usarli per eventuali ricorsi individuali.
La segreteria Cisl Scuola LODI